Disegni Elettronici

Il giorno dei disegni stupidi, me ne stavo seduto su di una sedia stupida, stupita, strana come una scopa senza manico appoggiata al muro … Era un giorno che di mattina ero stanco nel cuore, l’arte della fotografia mi annoiava terribilmente (quello anche adesso) avevo un’idea sciupata, una speranza sciolta nel caffè, un tovagliolino di carta che, mentre mi pulivo la bocca, mi pungeva le labbra non pulendo ovviamente nulla.

Era un giorno di pensieri stupidi, così ovviamente ho iniziato a stupirmi per un disegno stupido, ho corretto qualche linea, qualche parola, qualche colore, qualche dichiarazione d’amore buttata, e qualche insetto sulla finestra con le zampette in su (purtroppo era andato). Il giorno dei disegni stupidi, ho pensato che dirti un “ti amo” non avrebbe portato a niente, che dirti un “non ti amo” non avrebbe portato a niente, così ho disegnato una bella città che non esiste, diciamo che nel giorno dei disegni stupidi potevo fare di meglio, ma anche tutto quello che mi pareva.

Parole | Arte

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