Esci con lei …

Esci con lei, una sera, finalmente una teoria pratica.

È raffinata nell’anima, dolce nelle parole, illuminante nel sorriso.

Ti chiedi se è un miracolo, piccolo o grande non importa niente a nessuno, per te in ogni caso è più grande delle grandi cose.

Ha un po’ di freddo, le chiedi se vuole la tua felpa, quasi settembre, quasi qualcosa, quasi sera.

La tua felpa, ecco, lei dice no, ma è un sì manipolato, allora gliela posi sulle spalle, leggero imbarazzo, sente il tuo profumo, sente il tuo profumo insieme al suo. Arrossisce lieve sulle guance, tu combatti contro ogni ricordo passato, intanto passa un aereo, rumore piacevole.

La guardi negli occhi e finalmente intuisci perché sia nata l’arte, capisci anche perché gli uomini costruiscono ponti per accarezzare fiumi.

Azzardi ipotesi ma è tutta fantastica improvvisazione.

Ti chiedi perché, mentre le sue labbra parlano, il suo sapore ancora ti è nascosto, ti senti male e bene e ti concedi al suo giudizio, mentre ti offre una linea da oltrepassare fregandosene di ogni confine.

Ti guarda è sei felicemente disarmato, capisci quanto sia ridicola

l’idea che avevi

dell’eternità.

(Gianluca Nadalini)

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