Io voglio …

Io voglio una donna che non scriva in inglese frasi d’impatto, che resti in casa con me perché è il massimo, che uno o due film a sera è da dilettanti, che prepariamo la moka perché così domattina è già pronta! Romantica, incasinata, occhioni grandi tipo quella psicopatica di cappuccetto rosso, vorrei il suo ginocchio sinistro sulla mia pancia mentre dormiamo, e di conseguenza vorrei dormire attaccata a lei quando si gira per scacciarmi, fare l’amore è sottointeso, fare tante cose, fare un fiore fiorire, finire i biscotti compreso il sacchetto, essere intuitivi ma a volte anche stupidi, cioè, che le chiedo un consiglio e lei invece propone un’idea, dea, decompressione per quando la pressione sale, che sali la pasta quanto basta, mora, bionda, rasta, addirittura mi va bene anche iconoclasta, che arrivi in ritardo e si scusi con garbo, Greta, esteta, pinacoteca a sfondo esotico, erotico, atomico, un giorno in paradiso e un’altro che sia un qualsiasi sorriso, che spezzi la traiettoria del mio naso con il suo, tipo eschimesi infreddoliti sotto piumoni imbizzarriti, una donna cavallo e anche un po’ unicorno, insomma, una magia per tutte le volte che ritorno, che dica “hai comprato il latte per domattina” e al mio no dispiaciuto, niente …

Mi accorgo che sono solo

qui

a scrivere stronzate in cucina.

(Gianluca Nadalini)

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