Mi piace …

Mi piace l’odore che lasci nei miei pensieri, nella mia camicia, nelle mie mani … Quando non ci sei.Lo custodisco fino a quando non ritorni.

Perché non lo so se ritorni e non lo voglio nemmeno sapere.

Magari trovi l’amore della tua tristezza e ti convinci che non vuoi ritornare qui.

Burattini felici non ne ho mai visti, con i fili sì, quelli sono una certezza.

Ecco qui, il posacenere da svuotare ancora una volta, gocce di caffè sul parquet, ci siamo impegnati a non cercarci quasi mai, il “quasi” è tipo un aiuto dal pubblico, ci siamo impegnati a dormire insieme ma a sognare separatamente per non provocare danni inutili all’ecosistema stupido dei nostri convincimenti, perché noi siamo imbattibili a restarci lontani, perché noi siamo muri di carta che però non si attraversano, non si deludono più, non compromettono la loro felicità.

Ti guardo dal letto.

Dietro, tutta questa città.

Ti guardo prima che tu vada via.

Tu, per le scale senza fare rumore, senza danneggiare il silenzio, senza dire addio, ma nemmeno arrivederci.
La camicia la lavi tu?

Certo.

Ok, grazie l’ho messa perché era sexy!

Lo so …  

Mi piace anche quello che lascio qui.

Lo so.

Ciao.

Ciao.
(Gianluca Nadalini)
 

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