Potremmo …

Potremmo baciarci in ascensore, un classico delle storie d’autore, oppure dopo aver letto il giornale, cornetto e cappuccino, al bar del quartiere.

Potremmo baciarci alla sagra del vino, alla fiera del fungo porcino, oppure a casa mia, mentre scelgo una sera a caso da buttare via.

Vieni con il pantalone attillato, o con la tuta che hai comprato al supermercato, non me ne frega niente, vieni con la coda o i capelli sciolti, come se fosse routine, quella di sempre.

Amami così, come le ali che sbattono forte di un colibrì.

Amami così, come le storie che viaggiano in un autogrill.

Amami così, chierichetti e messe in un paese di bestemmie facili.

Potremmo baciarci in eurovisione, la partita lasciata giocare dal campione, mentre noi spudoratamente, con esperienza, facciamo l’amore.

Potremmo scambiarci di cuore, istruirci di sesso e di buonumore, baciarsi senza pudore, trovare gli sbagli in una sbagliata giustificazione.

Amami così, come le ali che sbattono forte di un colibrì.

Amami così, come le storie che nascono in un autogrill.

Amami così, chierichetti e messe in un paese di bestemmie facili.

(Gianluca Nadalini)

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