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Poesie nell'angolo

Tornavi …

Tornavi a casa e nascondevi il sacchetto di Zara, lo nascondevi volutamente in modo tale che io lo potessi trovare facilmente …
(Hai comprato una maglietta nuova?

No, un vestitino … Niente di che.

Dai, fammi vedere come ti sta …

Adesso non mi va, sono stanca).
Così il gioco continuava per un po’, prendevi il tuo sacchetto e tiravi fuori il vestito, ti piaceva molto anche spogliarti davanti a me, rimanevi soltanto con gli slip, bellissima … Però poi andavi in bagno a indossare il vestito, perché dicevi che con “sorpresa” sembrava più bello, io una più bella di te comunque non l’avevo mai nemmeno pensata.

 

(Ecco! Ti piace?

Però!! Hai scelto molto bene! Stasera andiamo fuori, devono vederti tutti!

Dici?

Certo, ne sono sicuro!)
Mi abbracciavi, sapevi che con € 49,90 potevi risolvere qualsiasi cosa, sapevi che avrei reso il vestito un momento di felice intimità, sapevi tante cose di noi, sapevi anche che eravamo noi in quel momento a insegnare qualcosa alla vita. Al ristorante ti guardavano tutti, portavi la tua bellezza con delicato e naturale entusiasmo (anche adesso ovviamente). Certe cose non le posso dimenticare soltanto perché non sono più nostre, certe cose non si dimenticano, come andare in bicicletta, comprare vestitini, ricordare di essere stati almeno una volta noi.
(Gianluca Nadalini)

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