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Poesie nell'angolo

Tu …

Sì, l’ho lasciato … È stato difficile perché lui mi ama e tu, tu non lo so.

Ma noi siamo paradossi che non pregano e neanche ci provano, e che nemmeno vogliono figli per casa. Che strano mondo che abbiamo costruito, siamo talmente tristi che siamo diventati addirittura egocentrici, quel posto maledetto in quel giorno che ci siamo incrociati, io con la mia vita programmata e tu con quel sorriso ironico da film muto. Sei uno stronzo, dovevi lasciarmi perdere, cambiare strada, tanto poi lo sapevo che quel caffè era un preambolo per la pazzia, per la follia di un letto clandestino, dovevo intuirlo che il tuo inutile profumo avrebbe sputato addosso alla mia routine, il tuo odore … Che ho sorriso anche io, maledetta anche io, che potevo fare qualsiasi cosa e invece ho fatto la cosa sbagliata con te, lui mi ama e tu non lo so! Ma tu chi sei? Perché mi devasti il cuore, perché dividi in due il mio pensare? Perché adesso ti metti a piangere e chiedi scusa? Scusa cosa, di che, scusa che qui a sbagliare sono sempre e solo io, che mi truccavo sexy per te per essere sexy sopratutto per me, che insicura uscivo di casa sicura, sbattendo forte la porta per farmi ascoltare meglio da lui, “bella che sono” che le tue braccia sono ancora così forti e tremende, così, come quella volta in macchina, quella volta da te, quella volta da me, quel week-end di lavoro, quella colazione importante, quel treno, quel taxi del cazzo, con tutto il casino che abbiamo fatto, che lui mi ama e tu non lo so, non so nemmeno chi sei, che se ti penso lontano da me, ti penso sempre mio uomo e io la tua unica donna.

Non lo so … Ma adesso sono qui a nascondermi ancora una volta, a chiedere perdono, a dirti lui mi ama, e tu, tu non lo sai come bruciano gli occhi di chi non può guardarsi più.

(Gianluca Nadalini)

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