Vernissage 1 Marzo 2019 – Ricomincio da uno – Spazio Kryptos a Milano

Gianluca Nadalini. RICOMINCIO DA UNO

VERNISSAGE 1 marzo, dalle 18.30 – Spazio Kryptos

In collaborazione con Unimaginable

The Dummy’s Tales e Spazio Kryptos presentano Gianluca Nadalini con una mostra che integra video, fotografia, disegno e pittura. Strumenti che l’artista bolognese utilizza spesso per accompagnare le proprie poesie.

In occasione del vernissage, a partire dalle 19.30, sarà organizzato un momento di dialogo tra l’autore e la curatrice Francesca Interlenghi che, in presenza del pubblico, alterneranno dialoghi e poesie, dando vita ad una performance in bilico tra intervista e reading letterario. Le poesie saranno tratte da “Ricomincio da uno”, prima raccolta monografica dedicata a Gianluca Nadalini, edita da Miraggi Edizioni a partire da gennaio 2019.

Durante l’evento sarà possibile acquistare una copia del libro “Ricomincio da uno”, Miraggi Edizioni.


Ho conosciuto Gianluca Nadalini in una fredda serata di dicembre. Sembra una frase del cazzo lo so. Il banale inizio di una prefazione che ha ben poco da dire. Da raccontare. Tra l’altro io non ho mai scritto prefazioni in vita mia. Questa è la mia prima. Prefazione. Ho ripetuto il termine prefazione già tre volte, forse quattro. Credo di essere nella merda. Ho anche detto cazzo e merda, due termini puerili e di agevole collocazione etico sociale. Tutto questo dopo appena nove righe. Gianluca scusami. Non avresti dovuto (forse) affidare a me, un compito così importante. Delicato. Presentare il tuo primo libro. Ho fallito. Tu hai riposto fiducia nella mia persona, nella nostra amicizia.

E io ho miseramente mancato l’obiettivo, il centro. Permettimi però, in questo piccolo spazio che mi resta, di ringraziarti.

Concedimi, Gianluca, di ricordare a chiunque stia leggendo questi miei due miseri centesimi, della fortuna che ha avuto nel conoscerti per sbaglio. Che poi son sempre loro, gli sbagli, a farci aprire gli occhi. E tu sei quello sbaglio, quell’anomalia, quel cortocircuito nell’incubo stantio del web che mette in moto il viaggio.

Tu sei totalmente fuori da ciò che va di moda oggi. Parlo delle facili condivisioni. Dei like a migliaia. Delle foto messe a caso, nella speranza di riuscire a colmare il vuoto di parole prive di significato.

La tua non è quella “poesia” lì.

Le tue liriche, i tuoi versi, sono alla portata di tutti, eppure così garbatamente complessi, da costringere il lettore ad aprire gli occhi. Nulla di premasticato. Nulla di facilmente digeribile. C’è bisogno di volerlo fare, di voler mettersi in gioco. Perché la poesia è di tutti, come dici sempre tu, ma poi sono in pochi a volersela rischiare.

E allora via le semplici retoriche, sciò ai paroloni inutili e ai cripticismi spiccioli.

Il tuo è un desiderio onesto di comunicare. Un verità elementare e pura che profuma di bellezza. Un piccola voce gentile ed intonata che spicca tra le urla. Una necessità.

Veramente Gianluca: se non fosse stato per questa misera ed oscena prefazione, ti avrei detto che Ricomincio da uno è un libro di poesie che lascia sconfinare l’anima verso mondi lontani.

Andrea Zorretta (Andrew Faber)


Non una poesia che nasce dall’arbitrarietà semantica del segno e nemmeno da un desiderio di estraniazione dal reale. Non la parola imprendibile, evasiva, che cerca rarefatte suggestioni. Una voce, quella di chi resta indietro, come chiuso in un angolo, cresciuta intorno al nocciolo duro di un dato concretissimo: la vita.

Immediato nella lettura, autobiografico e vero nei contenuti. A volte romantico e sentimentale nelle tonalità di fondo, in un lavoro sempre attraversato dalla spontaneità di chi non misura le sillabe. Il tema dell’infanzia e in essa la purezza del bambino ingenuo, il ritorno all’alba della vita.

Svanire nelle cose che si vedono, nella natura, nella terra, nei rami, negli scorci di città. Dire di suoni e passi, di uomini e donne, di giorni e con i giorni delle notti. Del mare, dei marmi, dei tramonti e della pioggia. Dei fiori e dei muri. Perché tutto incombe sovrano sulla vita con uno spirito egualitario.

Il mistero della vita, il dubbio, l’idea di essere nati non per trovare i bandoli. E un senso quasi di resa, la semplicità di un atto come quello della morte. Quasi che di fronte allo scorrere impietoso del tempo si potesse essere per sempre vivi e per sempre morenti.

Nella memoria e nella fantasia una donna, un lungo racconto della presenza e dell’assenza che convergono e si fondono nell’unità di una ideale vita interiore. In cui tutto ha la stupenda purezza del sentimento non represso dell’amore che invade. Una enormità di tenerezza e desiderio, di dolcezza e caos.

Oltre la parola. La pittura colora il segno. La fotografia, lontana da qualsiasi pretesa di un uso consapevole della tecnica, congela emozioni in bianco e nero. I video, veloci, diretti, spesso ironici, cavalcano la necessità di rinnovarsi sempre nell’animo e nel modo di comunicare.

Francesca Interlenghi


Gianluca Nadalini detto Nadalo, nasce a Bologna troppi o pochi anni fa. Da sempre scrive poesie ispirandosi alla sua città e alle vicende di tutti i giorni. Ogni tanto dipinge, ogni tanto fotografa e ogni tanto resta in disparte a mangiare noccioline cercando di raccontare qualcosa prima di tutto a se stesso.

Ricomincio da uno è il suo primo libro.

Non è stato invece possibile risalire alla data della sua prima birra.


EVENTO

Gianluca Nadalini. RICOMINCIO DA UNO

a cura di Francesca Interlenghi in collaborazione con Ottavio Maledusi

QUANDO

Vernissage venerdì 1 marzo, dalle 18.30
L’autore dialoga con Francesca Interlenghi venerdì 1 marzo, dalle 19.30
Dal 2 al 15 marzo 2019 | lunedì – venerdì, 16.00 – 19.30

DOVE

Spazio Kryptos, via Panfilo Castaldi 26, 20124 Milano
02 91705085 | 338 2733248
www.kryptosmateria.it | spazio@kryptosmateria.it

 

INFO & PRESS

www.thedummystales.com
francesca@thedummystales.com

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